this post was submitted on 13 Apr 2026
1 points (100.0% liked)

Giornalismo e disordine informativo

640 readers
7 users here now

Comunità spin-off dell'istanza mastodon poliversity.it dedicata alla discussione su giornalismo, giornalisti, censura, whistleblowing, disinformazione e disordine informativo.

Valgono le regole della comunità feddit.it. La menzione di fakenews è consentita se e solo se contestualizzata e preceduta dall'hashtag #fakenews.

Nel dubbio su cosa sia disinformazione e fakenews, è possibile fare riferimento ai servizi antibufala e alle blacklist più note (Bufale.net, Butac.it, Davidpuente.it).

La moderazione di questa comunità, almeno nei primi tempi, sarà alquanto rigida per evitare che venga utilizzata al fine di generare disinformazione.

QUESTA COMUNITA' NON E' DEDICATA ALLA PUBBLICAZIONE DI QUALSIASI NOTIZIA, MA SOLO DI NOTIZIE LEGATE ALL'OGGETTO DELLA COMUNITA'!

La pubblicazione di notizie su argomenti specifici potrà avvenire nelle altre comunità:

Ricordiamo in particolare:

founded 3 years ago
MODERATORS
 

Italia: il giornalista non deve essere ritenuto responsabile per i commenti di terzi sui social media

In vista dell'udienza davanti alla Corte di Cassazione italiana nel caso di Fabio #Butera, giornalista ritenuto responsabile per i commenti fatti da altri su un post sulla sua pagina Facebook, ARTICLE 19 ribadisce la propria convinzione che il tribunale debba tutelare la libertà di espressione online. I tribunali di grado inferiore hanno ordinato a Butera di risarcire i danni per non aver rimosso i commenti di terzi, sostenendo che doveva esserne a conoscenza ma aveva scelto di non agire. Sostenere la decisione del tribunale di grado inferiore sarebbe profondamente preoccupante, poiché imporrebbe di fatto obblighi di moderazione dei contenuti agli utenti comuni, ponendo seri rischi al dibattito pubblico e incentivando l'autocensura. L'ARTICOLO 19 invita la Corte di Cassazione ad annullare la sentenza del tribunale di grado inferiore e a confermare che gli utenti non possono essere ritenuti responsabili per commenti di terzi.

https://www.article19.org/resources/italy-journalist-must-not-be-liable-for-third-party-social-media-comments/

@giornalismo

you are viewing a single comment's thread
view the rest of the comments
[–] elettrona@poliversity.it 0 points 9 hours ago (1 children)

@macfranc @giornalismo Sono pienamente d'accordo sul fatto che il giornalista, o comunque l'admin della pagina, non dovrebbe essere ritenuto responsabile della monnezza che gli altri commentano. Primo per una questione di dibattito che perde autenticità e rimuovere i commenti di propria iniziativa può reprimere il dissenso, e secondo perché un simile ragionamento, deresponsabilizza i commentatori "io posso scrivere quello che voglio, tanto poi se paga, paga Pantalone". Mi spiego? Invece se la figura da pirla ce l'hai fatta tu insultando, devi risponderne tu.
Dall'altro lato però, penso che qualcosa vada fatto. Uno non può venire a dare del pedofilo a chiunque, o a dire "morissero tutti" perché è libertà di espressione. Il dissenso non vuol dire che ti tiri giù le braghe e defechi sul piatto di chi non ti piace!

[–] macfranc@poliversity.it 0 points 9 hours ago (1 children)

@elettrona ma poi non si capisce Per quale motivo, in assenza di qualsiasi segnalazione, dovrebbe pagare l'autore di un post sotto il quale ci sono commenti inadeguati e non il gestore della piattaforma

@giornalismo

[–] elettrona@poliversity.it 0 points 9 hours ago (1 children)

@macfranc @giornalismo Già, le piattaforme dovrebbero pagare per aver consentito commenti inappropriati. Ma nel caso di una istanza fediverso, se tu ricevi insulti rivolti a un altro, potresti pure trovarti a pagare per qualcosa che tu potresti neanche aver visto. Hai idea del burnout?

[–] macfranc@poliversity.it 0 points 9 hours ago

@elettrona @giornalismo non ho detto che il responsabile della piattaforma deve pagare a prescindere, Ma che deve farlo nel momento in cui riceve una segnalazione e non provvede