Trames

joined 3 years ago
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Buongiorno. (poliversity.it)
submitted 3 weeks ago* (last edited 3 weeks ago) by Trames@poliversity.it to c/giornalismo@feddit.it
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Buongiorno. (poliversity.it)
 

Buongiorno.

Inauguro i #consiglidifollow, suddivisi per argomento.
Non sono elenchi esaustivi. Semplicemente condivido gli account che mi è capitato d'incontrare per caso e che piacciono a me.

Primo elenco: Letteratura.

@WeirdWriter
@WedaleBooks
@internetarchive
@differx
@Umbertogaetani
@jeffjarvis
@Fbrzvnrnd
@lisavag
@viadellabarca
@huss
@m
@TGioiellieri
@libri@feddit.it
@lucianofloridi
@overholt
@gutenberg_new
@giuliocavalli
@cctmwebsite
@libri@poliverso.org
@slowforward.net
@Ricciotto
@antoniovigilante

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Da Il Manifesto. (poliversity.it)
submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by Trames@poliversity.it to c/politica@feddit.it
 

Da Il Manifesto.

Il fermo di Sea-Eye 5 era illegittimo. Viminale condannato

È finita così la causa davanti al tribunale di Ragusa tra Viminale e ong Sea Eye per la detenzione della nave umanitaria nel porto di Pozzallo, a giugno scorso dopo il salvataggio di 62 persone. Il provvedimento ha la data del 6 marzo, ma è circolato ieri.

Tutte e tre le accuse mosse dalle autorità italiane si sono dimostrate infondate:

Primo. Non è stato provato che Tripoli avesse dato alla Sea-Eye 5 indicazioni che questa non ha rispettato. Al contrario, scrive il giudice, «l’autorità libica, per quanto si evince dagli atti di causa, è rimasta del tutto inerte rispetto ad ogni forma di comunicazione ricevuta da parte sia di Sea Eye 5 che di Imrcc Roma». Non ha risposto neanche al centro di coordinamento italiano.

Secondo. Non è vero che il comandante si fosse rifiutato di fornire le informazioni chieste da Roma. Ha comunicato tutto, «semplicemente non è stato in grado, in base alle proprie competenze, per la gravità della situazione a bordo, di rispondere alla richiesta di selezione delle persone maggiormente vulnerabili», afferma il giudice.

Terzo. La nave dopo Pozzallo non è andata a Taranto, come pretendeva inizialmente la guardia costiera, non per «un’ingiustificata disobbedienza alle informazioni impartite» ma come risultato dello scambio avuto con le autorità.

Dall’inizio dell’anno in Italia sono arrivate via mare più di 5mila persone, in netto calo rispetto al 2025. Nello stesso periodo nel Mediterraneo centrale si sono contati 550 morti accertati: un record per gli ultimi anni.

L'articolo completo, nascosto da paywall, si puo leggere qui: https://ilmanifesto.it/il-fermo-di-sea-eye-5-era-illegittimo-viminale-condannato.

@politica

 

La storia dello “smemorato di Collegno”, cent’anni fa

Un uomo affetto da amnesia fu identificato da due famiglie diverse, creando un caso mediatico e giudiziario che andò avanti anni.

https://www.ilpost.it/2026/03/13/smemorato-di-collegno/

@caffeitalia

 

Da Valigia Blu.

Il ritorno della Russia alla Biennale di Venezia e l’ennesima figuraccia internazionale dell’Italia

Di Matteo Pascoletti.

La riapertura del padiglione russo alla Biennale di Venezia, per la prima volta dall’invasione su larga scala dell’Ucraina, è diventata in pochi giorni un caso politico internazionale.

Data l’ufficialità della presenza garantita a una rappresentanza del paese, ha preso posizione la Commissione Europea, vanificando i giochini sulla “libertà di espressione” condotti a distanza di sicurezza da cimiteri e fosse comuni. La vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen e il commissario alla Cultura Glenn Micallef hanno condannato “la decisione della Fondazione Biennale di consentire alla Russia di riaprire il proprio padiglione nazionale”, minacciando di togliere i fondi.

Come se non bastasse, una lettera firmata da ministri della Cultura e degli Esteri di 22 paesi europei ha definito “inaccettabile” la partecipazione della Federazione Russa nelle attuali circostanze, ricordando i danni inferti alla cultura ucraina e il rischio che il padiglione diventi uno strumento di legittimazione internazionale.

Una terza lettera è stata promossa dal padiglione estone alla Biennale in collaborazione con quello lettone, lituano e finlandese. Lì si ricorda che “a differenza di un’ambasciata”, il padiglione russo non gode di immunità diplomatica”, e che la Biennale, insieme al governo italiano, ha l’autorità per impedire alla Russia di partecipare.

Non si è certo fatta attendere la posizione dell'Ucraina. “La Biennale di Venezia è una delle piattaforme artistiche più autorevoli al mondo”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, “e non deve diventare un palcoscenico per nascondere i crimini di guerra che la Russia commette quotidianamente contro il popolo ucraino e il nostro patrimonio culturale”. Secondo i dati forniti dal ministero, dall’inizio della guerra la Russia ha ucciso 346 artisti ucraini e 132 persone tra giornalisti e operatori. A questi numeri si aggiungono i luoghi d’arte distrutti o danneggiati.

Nel 2022 furono proprio l’artista Kirill Savchenkov, Alexandra Sukhareva e il curatore Raimundas Malašauskas a ritirarsi dal padiglione russo e a dimettersi, scrivendo che “non c’è posto per l’arte” mentre i civili muoiono sotto i missili, gli ucraini si nascondono nei rifugi e i manifestanti russi vengono messi a tacere. Là dove c’è ancora possibilità di scegliere, la scelta è un atto politico poiché investe una comunità più ampia dei cerimoniali del potere. A questi artisti si chiede oggi di tornare a Venezia e curare uno spazio davanti a chi, una volta finita la Biennale, potrebbe arrestarli. Oppure perseguitare i parenti mentre è ancora in svolgimento.

Alla Berlinale, all’inizio del festival Wim Wenders ha detto che il cinema dovrebbe stare fuori dalla politica, salvo poi presiedere una manifestazione in cui il conflitto su Gaza, le accuse di censura e i discorsi dal palco hanno mostrato esattamente il contrario. L’arte non può essere tenuta fuori dalla politica con una formula rituale, soprattutto quando le istituzioni decidono quali conflitti sono dicibili e quali devono essere neutralizzati.

Quando si parla di “dialogo” cancellando asimmetrie, responsabilità e propaganda, il risultato è la riduzione di eventi e manifestazioni a vetrine. E nelle vetrine, per definizione, ci stanno i manichini.

L'articolo completo si può leggere qui: https://www.valigiablu.it/biennale-venezia-padiglione-russia-giuli-buttafuoco/.

#BiennalediVenezia #pensierocritico #arteepolitica @politica

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submitted 2 months ago* (last edited 2 months ago) by Trames@poliversity.it to c/caffeitalia@feddit.it
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submitted 2 months ago* (last edited 2 months ago) by Trames@poliversity.it to c/caffeitalia@feddit.it
 

«Ci sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo morale e una responsabilità civile, un imperativo etico. Oggi c'è bisogno di una riforma, ma quella della giustizia, non della magistratura. C'è una diffusa stanchezza della democrazia. E più che riformare la costituzione è importante impegnarsi ad applicarla e rispettarla».

https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2026/02/19/referendum-don-ciotti-costituzione-non-da-riformare-ma-da-rispettare/_e23fbdeb-2e85-42a7-b987-d3d5c6fbafcc.html

@caffeitalia

[–] Trames@poliversity.it 0 points 2 months ago (1 children)

@cniside @universitaly

La mia opinione a riguardo è fissata in cima ai miei toot da quasi due anni: non è solo questione di modernità ma di rispetto e giustizia. Tutti devono avere il diritto all'istruzione, come stabilito anche dall'articolo 34 della Costituzione italiana.
https://poliversity.it/@Trames/112752826936084991

[–] Trames@poliversity.it 0 points 2 months ago

@lanternaverde
Cercherò di non dimenticarmi mai di farlo.

@informapirata

[–] Trames@poliversity.it 0 points 2 months ago

@kathsone
Che male c'è a farne un utilizzo intensivo se li si ritiene un approccio valido? Personalmente, dopo averci riflettuto a lungo, ho concluso che non capisco questo tipo di approccio.

@fediverso

[–] Trames@poliversity.it 0 points 3 months ago* (last edited 3 months ago)

@anarchiversitario Diciamo che avrebbe proprio poco senso un tale campanilismo. Posso confrontare l'ascesa di questa istanza con il calo di altre, ma è solo un'analisi per capire se esista un "segreto" della buona convivenza e della buona accoglienza, ben lontana dall'insultare qualcuno, già comunque meritevole per il solo fatto di gestire un'istanza in questo piccolo universo.
Ben venga perciò questa regola che specifica, se ce ne fosse davvero bisogno, che chi esula dalla semplice civiltà è libero di stare altrove, ma possibilmente non qui.

@macfranc @Francesco10 @memento @fediverso

[–] Trames@poliversity.it 0 points 3 months ago (1 children)

@macfranc Davvero rischi richieste di danni?!? Già stai fornendo un servizio gratuito (o a contribuzione volontaria, il che non cambia la sostanza), perché mai dal momento in cui hai cominciato ti si costringerebbe a proseguirlo?

Convintissimo che una tale clausola fosse implicita: decidi tu se un ospite in casa tua si è reso indesiderabile. Oltretutto, trasferire un account è un'operazione che richiede pochi minuti.

@liberotoncello @fediverso

[–] Trames@poliversity.it 0 points 4 months ago

@macfranc
Grazie per averci fornito questo strumento così potente! Ora dovremo utilizzarlo il più possibile affinché se ne diffonda la conoscenza e una tale opportunità venga sfruttata da tutti.

@fediverso

[–] Trames@poliversity.it 0 points 5 months ago

@macfranc
Grazie della spiegazione.

Il mio account proviene originariamente proprio da LivelloSegreto, a cui arrivando da Twitter mi ero iscritto equivocandone il tema. LivelloSegreto è un'ottima istanza ma converrai con me sul fatto che abbia molto senso che noi utenti di Poliversity siamo più interessati a seguire gli account di Flipboard. 😉

@fediverso

[–] Trames@poliversity.it 0 points 5 months ago (2 children)

@macfranc
Spiegaci il significato di questi numeri.
130561 sono i nuovi toot da parte di utenti di mastodon.social dal 25 ottobre in poi con i quali Poliversity.it sia "entrata in contatto?
@fediverso

[–] Trames@poliversity.it 0 points 5 months ago

@macfranc Grazie per essere sempre così sul pezzo; ma soprattutto per avere atteso una versione più stabile, «saltando» la 5.4.0.
Il permesso di citazione mi sembra una caratterstica molto meno essenziale rispetto a quanto pubblicizzato.
Al di là del recupero delle risposte, funzionalità interna che difficilmente verrà davvero rilevata dagli utenti, noto invece la possibilità di configurare la visibilità dei boost.
Dipende da Mastodon o è stata introdotta da Glitch, di cui — perdonami — non ho seguito l'evoluzione?
@fediverso

[–] Trames@poliversity.it 0 points 6 months ago (1 children)

@informapirata @aitech Preferirei piuttosto che al centro ci fosse l'incentivo a una sana coscienza critica. Negli ultimi giorni mi chiedo perché la coscienza critica si trovi non in politici ma in personaggi che, sebbene carismatici, sono cantanti e comici.

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