blackbeard

joined 3 years ago
 

Firmate a sostegno dell'iniziativa popolare europea:

https://citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2024/000001_en

 

I want to be sure the torrent traffic of my transmission docker instance go through my VPN.

I got different interfaces with different vlans on the host. I want to be sure the container created with docker compose use only a specific interface. The interface with the correct vlan has IP 192.168.90.92

I have tested the host connectivity with: curl --interface ethX https://api.ipify.org/ and it's working fine, meaning that public ips are different.

I have tried with the following on the docker compose file:

ports: - 9091:9091 # Web UI port - 192.168.90.92:51413:51413 # Torrent port (TCP) - 192.168.90.92:51413:51413/udp # Torrent port (UDP)

However, the traffic is still coming from the default gateway.

Any idea?

Thanks!

[–] blackbeard@feddit.it 1 points 1 year ago

My opinion is that the US already has access to Apple devices data. If we consider this to be true, what the UK is trying to do it's to match a possible enemy capabilities. Is this a valid point though? This woudn't make this action less wrong, I must to be clear, but it would be more undestandable.

[–] blackbeard@feddit.it 0 points 1 year ago

Ma i fendinebbia non sono standard sulle macchine?

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submitted 1 year ago* (last edited 1 year ago) by blackbeard@feddit.it to c/lgbt@feddit.it
 

La mano lunga e' una storia a cui sono molto affezionato. La raccontava mio padre a noi bimbi le notti d'estate. Ora la racconto io al mio bambino, con qualche piccola modifica.


Nel piccolo villaggio di Bingi, circondato da colline verdi e rigogliosi boschi, viveva una famiglia composta da due padri amorevoli, Gabriele e Stefano, e dal loro bambino, Simone.

Simone era un bambino vivace e curioso, con un grande sorriso che illuminava la stanza. Amava esplorare il mondo intorno a lui, fare domande su tutto e scoprire nuovi posti. Gabriele e Stefano, che Simone chiamava affettuosamente Babbo e Papà, erano sempre pronti a rispondere alle sue domande e a guidarlo nelle sue avventure.

Nel villaggio, viveva un terribile mostro chiamato "La Mano Lunga" che abitava in un pozzo lontano dal villaggio. Il mostro aveva un lungo braccio viscido che stendeva fuori dal pozzo per afferrare ignari abitanti del villaggio. Nessuno sapeva da dove venisse il mostro, ma tutti gli abitanti del villaggio ne avevano paura.

Un giorno, Simone decise che voleva costruire una casa sull'albero. Aveva visto una bellissima casetta sull'albero nel parco vicino e aveva sognato di averne una tutta sua. "Babbo, Papà," disse con gli occhi scintillanti, "possiamo costruire una casa sull'albero nel nostro giardino?"

Gabriele e Stefano si scambiarono uno sguardo e sorrisero. "Certo, Simone," rispose Gabriele. "Sarà un progetto divertente da fare tutti insieme."

Così, quella domenica mattina, armati di attrezzi, legno e tanta voglia di fare, iniziarono a lavorare. Gabriele era bravo con il martello e i chiodi, mentre Stefano si occupava di misurare e tagliare il legno con precisione. Simone aiutava portando piccoli pezzi di legno e passando gli attrezzi ai suoi papà.

Mentre lavoravano, Gabriele e Stefano raccontavano a Simone storie di quando erano bambini. "Sai, Simone," disse Stefano, "anche io avevo una casa sull'albero quando ero piccolo. Ci passavo ore a giocare e immaginare di essere un esploratore."

"Anch'io!" aggiunse Gabriele. "La mia era tutta decorata con bandierine colorate. Era il mio posto segreto dove potevo sognare e creare storie fantastiche."

Simone ascoltava affascinato, immaginando le avventure dei suoi papà da piccoli. "Non vedo l'ora di avere la mia casa sull'albero," disse con entusiasmo.

Dopo settimane di lavoro e di momenti divertenti passati insieme, la casa sull'albero fu finalmente pronta. Era perfetta: aveva una piccola scala per salire, una finestrella da cui guardare il mondo e persino una corda per arrampicarsi.

Simone era al settimo cielo. "Grazie, Babbo! Grazie, Papà!" esclamò abbracciandoli forte. "È la casa sull'albero più bella del mondo!"

Da quel giorno, la casa sull'albero divenne il posto preferito di Simone. Ci passava ore a giocare, a leggere e a inventare storie. Gabriele e Stefano spesso si univano a lui, portando libri e giochi, e insieme vivevano tante avventure immaginarie.

Un giorno, mentre giocava nella casa sull'albero, Simone sentì un rumore strano. Guardò fuori dalla finestra e vide il lungo braccio viscido de La Mano Lunga che si allungava verso la casa sull'albero. Simone impallidì e corse subito a chiamare i suoi papà.

Gabriele e Stefano sentirono le urla di Simone e subito capirono che c'era qualcosa che non andava. Corsero verso la casa sull'albero e videro il mostro che cercava di afferrare Simone con il suo lungo braccio viscido. Senza esitare, i due papà si misero in azione per proteggere il loro bambino.

Gabriele prese una lunga asta e con abilità da vero esploratore riuscì a bloccare il braccio del mostro, mentre Stefano cercava di capire come fare per allontanarlo definitivamente. Insieme, escogitarono un piano per intrappolare La Mano Lunga e impedirgli di fare del male a Simone o ad altri abitanti del villaggio.

La notte seguente, Gabriele e Stefano misero in atto il loro piano. Attesero pazientemente che il mostro si affacciasse dal pozzo e, nel momento giusto, lo intrappolarono in una rete robusta che avevano preparato con cura. La Mano Lunga si dibatté per liberarsi, ma ormai era in trappola.

L'indomani, il villaggio intero si riunì per celebrare la sconfitta del mostro. I due papà di Simone vennero acclamati come eroi e il bambino era fiero di loro. Da quel giorno, non ci fu più alcun pericolo per il villaggio e la casa sull'albero di Simone divenne il simbolo della vittoria sul mostro.

La famiglia di Simone era unita dall'amore e dalla gioia di stare insieme. E così, nel piccolo villaggio di Bingi, tra le colline verdi, la famiglia di Gabriele, Stefano e Simone continuò a crescere e a vivere felice, con la loro meravigliosa casa sull'albero sempre pronta ad accogliere nuove avventure.

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I'm not gay. (www.youtube.com)
 

So che esistono piattaforme come PeerTube ma basta usarla 5 minuti per capire che non e' un'alternativa valida. Eppure abbiamo i torrents, abbiamo Stremio, ad esempio, che, lasciando da parte i contenuti illegali e' un alternativa a qualsiasi altra piattaforma di streaming. Possibile che nessuno sia stato in grado di creare una piattaforma veramente alternativa?

 

Ciao,

Qualcuno conosce dei libri in italiano per famiglie omogenitoriali?

Grazie,

B.