Astronomia

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Ciao a tutti e benevenuti nella prima comunità di Feddit dedicata all'astronomia!

Per prima cosa vi invitiamo a dare un’occhiata al post “Guida all’utilizzo di Feddit” che trovate a questo link:

https://feddit.it/post/6

In aggiunta alle regole del server, eccone altre relative alla nostra comunità:

#astronomia #stelle #spazio #pianeti #sole #luna #fedi22 #gruppi #forum

founded 3 years ago
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Poco prima dell'arrivo dell'alba, tra le polveri del Sahara. Non è un bello scatto ma è incredibile sapere che quella Luna dovrebbe essere piena e ci sia l'ombra della Terra a nasconderla 🥰

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Collisione all’origine del buco nero in fuga

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Una violenta e spettacolare collisione tra due buchi neri supermassicci all'interno della fusione tra due galassie: è questa la probabile origine di Rbh-1, il primo buco nero supermassiccio “in fuga“ mai osservato. Pubblicato su Physical Review Letters, è un risultatio che servirà a orientare le future osservazioni di onde gravitazionali dallo spazio e

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Il cielo della parità

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Un potente strumento simbolico di emancipazione, di riscatto intellettuale e di rivendicazione di parità tra i sessi, dal Seicento ai giorni nostri: è lo studio dell'universo, secondo la storica della scienza e della filosofia Natacha Fabbri, che racconta il prezioso – ma quasi sempre dimenticato – contributo delle donne alla storia dell'astronomia nel saggio “Il cielo della parità.

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Qian Xuesen era un geniale ingegnere aerospaziale, allievo di Theodore von Kármán e professore al Caltech, che negli anni Cinquanta fu trattenuto per cinque anni agli arresti domiciliari e infine espulso dagli Stati Uniti perché ingiustamente sospettato di essere una spia comunista. Divenne così il padre del programma spaziale cinese.

La sua frase sottolinea la necessità di studiare e migliorarsi costantemente, perché la scienza è un apprendimento senza fine e ogni conoscenza è destinata a essere corretta e perfezionata.

#quoteoftheday
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Un flusso di stelle che sa di materia oscura

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Un gruppo di astronomi ha scoperto il primo flusso di stelle proveniente da un ammasso globulare fuori dalla nostra galassia. La corrente stellare, identificata grazie al telescopio Hubble, ha consentito di stimare il contenuto di materia oscura della galassia che ospita l’ammasso. È la prima volta che questo metodo viene impiegato fuori dalla Via

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Riciclaggio galattico nella nebulosa Elica

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Studiando le immagini della nebulosa Elica scattate dal telescopio Mothra, ancora in fase di calibrazione, è stato possibile tracciarne i detriti stellari mentre vengono frammentati e sparpagliati fino a disperdersi gradualmente nel mezzo interstellare, assistendo a un vero e proprio riciclaggio del materiale stellare. Lo studio, pubblicato a

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Svelato un mondo invisibile che non transita

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Combinando dati spettroscopici e variazioni di luce stellare, un team guidato dall’Inaf ha scoperto un candidato esopianeta non transitante, cioè la cui presenza non è stata rivelata da un calo di luminosità. L'oggetto, individuato con i dati degli osservatori spaziali Kepler e Tess insieme a quelli dello strumento Harps-N installato al Tng,

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Acqua e polvere in prossimità di Sagittarius A*

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A soli 0,55 anni luce da Sgr A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, la stella evoluta Irs 3 continua a produrre polvere di silicati e acqua nonostante le condizioni estreme. Lo studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, dimostra che anche vicino a un buco nero le stelle possono arricchire l’ambiente circostante con

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Con Webb, la Nebulosa del Leone ruggisce ancora

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Webb torna ancora una volta ad arricchire la sua collezione di nebulose, questa volta puntando lo sguardo sulla Nebulosa del Leone, nella costellazione dei Gemelli. L'oggetto dista dalla Terra circa 6500 anni luce ed era stato immortalato già da Hubble nel gennaio del 2000, più di 26 anni fa. Ora le nuove immagini, scattate utilizzando gli strumenti NirCam e

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OP 313: osservazione da record per Lst-1 e Magic

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È il blazar più lontano mai registrato alle altissime energie: il flusso di fotoni gamma rilevato dai telescopi Lst-1 e Magic proviene da una distanza di circa otto miliardi di anni luce. L’analisi dei dati ha permesso di ottenere importanti informazioni sulla luce di fondo extragalattica, ovvero la radiazione elettromagnetica emessa da tutte le stelle durante

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Esperimento Ciss: il furto dopo l’eclissi

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Ancora nessuna novità, a distanza di una settimana, sulla strumentazione rubata al team dell’esperimento Ciss mentre era di ritorno dall’eclissi di Sole del 12 agosto scorso. Abbiamo intervistato il principal investigator, Federico Landini dell’Inaf di Torino, per capire com’è accaduto e per raccogliere l’appello dei ricercatori a chi dovesse imbattersi in parte

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Corsa verso Marte, a cinquant’anni dalle Viking

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A mezzo secolo di distanza dal successo delle sonde Viking 1 e 2, l’esplorazione del Pianeta rosso continua a essere al centro dei programmi spaziali di Stati Uniti, Europa e Cina. Ne parla in questo articolo – pubblicato il mese scorso sul Sole 24 Ore e qui riproposto con il consenso dell’autrice – l’astrofisica Patrizia Caraveo

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A Roberto Ragazzoni la Medaglia Gamow

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Conferita al presidente dell’Inaf la Medaglia Gamow dell’Università nazionale di Odessa I. I. Mechnikov. Tra le motivazioni del riconoscimento, i suoi contributi all’astrofisica e alla strumentazione astronomica, le ricerche sull’ottica adattiva e l’impegno nella formazione e nella cooperazione scientifica tra Italia e Ucraina. La consegna della medaglia si

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Ecco due miei scatti dell'eclisse totale nel Canada nel 2024 e quella di questi giorni in Spagna. Una particolarità di quest'utlima è il colore dorato della corona dovuta alla maggiore atmosfera attraversata dai fotoni e alla presenza di diversi incendi nella regione.
Sto preparando un articolo con diverse fotografie sul mio sito; se volete potete trovare qui i lavori relativi all'evento del 2024:
https://diaridivetta.altervista.org/it/eclisse-totale-quebec/
@astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com
@scienza @scienze

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A 25mila km/s, è la stella più veloce della galassia

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La stella S301, scoperta con lo strumento Gravity dell’Eso, si avvicina a Sagittarius A* – il buco nero al centro della nostra galassia – più di qualsiasi altro oggetto osservato prima: così vicino da sentirne gli effetti della rotazione. Orbitandogli intorno, raggiunge una velocità di 25mila km/s

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RE: https://poliversity.it/@destinazione/_stelle/117111139959980342

Il primo essere vivente a orbitare intorno alla Terra fu la cagnetta Laika, lanciata il 3 novembre 1957 a bordo dello Sputnik 2, appena un mese dopo lo storico volo dello Sputnik 1. Purtroppo la missione non prevedeva una procedura di rientro: Laika morì poche ore dopo il lancio per via del surriscaldamento della capsula e dello stress, anche se la versione ufficiale sovietica sostenne per decenni che fosse sopravvissuta per diversi giorni.

I primi animali a orbitare intorno alla Terra e sopravvivere furono le due cagnette Belka e Strelka, lanciate il 19 agosto 1960 a bordo della Sputnik 5, insieme a un coniglio, topi, ratti, moscerini della frutta e piante. Il loro volo fu un test fondamentale in vista del primo volo umano, compiuto da Jurij Gagarin nell’aprile 1961. Dopo la missione Belka e Strelka vissero a lungo e in salute; Strelka ebbe in seguito dei cuccioli, e una di essi, Pushinka, fu donata da Nikita Chruščëv al presidente statunitense John F. Kennedy.

Lo scimpanzé Ham fu invece il primo ad andare nello spazio tra tutti i primati, compresi gli esseri umani. Volò a bordo della Mercury-Redstone 2 il 31 gennaio 1961. Il suo fu però un volo suborbitale, cioè un arco che supera il confine con lo spazio e torna a terra senza completare un’orbita. Lo scopo era testare la capsula Mercury e la risposta di un primate all'assenza di gravità: Ham doveva eseguire semplici compiti in risposta a segnali luminosi, dimostrando che un essere vivente poteva svolgere attività durante il volo spaziale. La sua capsula ammarò nell'Oceano Atlantico e Ham sopravvisse incolume, diventando una celebrità negli Stati Uniti e vivendo poi fino al 1983.

Enos fu l’unico scimpanzé a orbitare intorno alla Terra e il terzo primate a farlo, dopo i cosmonauti Jurij Gagarin e German Titov. Fu lanciato il 29 novembre 1961 con la missione Mercury-Atlas 5 e aprì la strada al volo orbitale di John Glenn nel febbraio 1962. Nonostante diversi malfunzionamenti del sistema di assetto della capsula e scosse elettriche erogate per errore dai comandi, Enos mantenne la calma e completò la missione rientrando sano e salvo. Purtroppo morì meno di un anno dopo il volo, nel novembre 1962, per una malattia non collegata alla sua missione spaziale.

Anche oggi proseguono i voli spaziali di vari tipi di mammiferi: tra i casi più recenti c’è la missione Shenzhou-21, che il 31 ottobre 2025 ha mandato in orbita quattro topi nell'ambito del primo studio in orbita sulla riproduzione dei mammiferi condotto dalla Cina.

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La più grande mappa 2D dell’universo

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Un team a cui hanno contribuito più di 160 scienziati ha pubblicato la più grande mappa bidimensionale del cielo mai realizzata: un atlante da più di cinquemila miliardi di pixel che cataloga quasi quattro miliardi di oggetti celesti. Il rilascio rende i dati liberamente accessibili a ricercatori e pubblico tramite un browser online dedicato

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Antiche vestigia nel cuore della Via Lattea

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Grazie agli ammassi globulari usati come traccianti e a una nuova tecnica per misurarne l'età, un team guidato dall’Istituto nazionale di astrofisica ha portato alla luce una fusione galattica avvenuta circa 1,8 miliardi di anni prima dell’ultimo grande evento di questo tipo finora noto. La galassia “inghiottita” ha lasciato la sua impronta nelle regioni più

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Orbitali elettronici in 3D

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Per la prima volta, un team internazionale di ricercatori è riuscito a ricostruire in tre dimensioni la funzione d’onda di una molecola organica nanometrica, usando un sistema da laboratorio basato su impulsi ultrabrevi di raggi X combinato con algoritmi matematici. Il risultato, pubblicato su Nature Communications, apre una strada nuova per osservare gli orbitali

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Fotoalbum da La Coruña

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Quinto e ultimo appuntamento con il reportage sull'eclissi da La Coruña. Concludiamo il reportage con un album fotografico che cattura le espressioni di chi mercoledì sera è accorso sul lungomare della città per osservare l'eclissi totale di Sole

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Il ghiaccio lunare si scova con i lunamoti

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Un nuovo studio pubblicato su Science Advances propone di usare le onde sismiche per individuare e mappare il ghiaccio d'acqua nascosto sotto la superficie della Luna. Sarebbe una risorsa essenziale per acqua, ossigeno e carburante degli astronauti che sbarcheranno sul satellite, e una testimonianza di come l’acqua sia stata trasportata nel Sistema solare

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Eclissi totale, minuto per minuto

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Da un volo speciale sull'Oceano Atlantico a tantissimi luoghi lungo la striscia di totalità che ha attraversato la Spagna – La Coruña, Burgos, Soria, Javalambre, Mallorca, Ibiza e molti altri – vi raccontiamo l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 nelle parole e nelle immagini di ricercatrici e ricercatori dell'Istituto nazionale di astrofisica.

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Come un occhio che si chiude

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Quarto appuntamento del reportage sull’eclissi da La Coruña. Nelle ore immediatamente precedenti all’evento, fitte coltri di nuvole hanno riempito l’orizzonte occidentale della città. Ciononostante, l’eclissi è stata vista dalla spiaggia e dal lungomare cittadino da centinaia di migliaia di persone. Il racconto e le foto della nostra inviata

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Entanglement verde

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Per la prima volta sono stati prodotti fotoni entangled attraverso la luce solare. La ricerca, guidata dall’Università di Ottawa (Canada) e dal Max Planck Institute for the Science of Light (Germania) è stata pubblicata su Optica la scorsa settimana e apre le porte a un futuro ecologicamente più sostenibile per le tecnologie quantistiche

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La porzione orientale di Cerberus Fossae

#marte @astronomia @astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com

In questa osservazione è visibile una sezione di Cerberus Fossae (larghezza di circa 250 metri), che consiste in una serie di fratture situate in Elysium Planitia, appena a nord dell’equatore marziano. Le fossae (plurale latino di “fosso” o “depressione”) sono in stretta prossimità e correlate alla formazione di Athabasca Valles, che si trova a ovest.

https://umbertogaetani.substack.com/p/la-porzione-orientale-di-cerberus

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